Moving To Learn (M.T.L.)

Dagli studi scientifici eseguiti sulle funzioni esecutive (attenzione, concentrazione e memoria di lavoro), abbiamo sviluppato l’ “M .T.L.” una nuova disciplina studiata ed ideata per migliorare le funzioni di cui sopra Tali funzioni sono alla base dell’apprendimento ed, in modo trasversale, sostengono l’ acquisizione della lettura, del calcolo e della scrittura. Esse risiedono nell’area 46 del nostro cervello, scientificamente, nell’area dorso laterale prefrontale.

La disciplina M.T.L. si basa su alcuni movimenti tipici delle arti marziali integrati da alcune tecniche di mindfulness, studiate per aumentare l’attenzione, la concentrazione e quindi la memoria di lavoro; ed ha come obiettivo lo sviluppo delle funzioni esecutive che, adeguatamente stimolate, producono dei notevoli miglioramenti nello studio, in special modo sui soggetti con difficoltà/disturbi dell’apprendimento.
Attraverso gli atti motori complessi aumentiamo i tempi di concentrazione ed attenzione e conseguentemente la memoria di lavoro, la quale ci permette di avere maggiore capacità di pianificazione strategica, di problem solving e di manipolazione delle informazioni.

Analizzando diversi studi (Smidt, Jacobs e Anderson, 2004; Zelazo, Craik e Booth, 2004; Passler, Isaac e Hynd, 1985; Becker et al., 1987; Levin et al., 1991; Welsh, Pennington e Groisser, 1991; Anderson et al., 2001; Andersen, 2002; Huizinga, Dolan e Van der Molen, 2006; Davidson et al., 2006; Ker e Zelazo, 2004; Hongwanishkul et al., 2005; De Luca et al., 2003; Cabeza et al., 1997), emerge come le Funzioni Attentive Esecutive inizino a svilupparsi fin dal primo anno di vita e proseguano a un livello incrementale molto veloce nell’infanzia, per poi continuare a svilupparsi più gradualmente durante l’adolescenza; nella fase della maturità giungono all’apice dello sviluppo intorno ai 25 anni (Sowell et al., 1999). Da ulteriori ricerche si rileva come l’attività motoria sia strettamente collegata allo sviluppo delle suddette capacità (Diamond e Lee, 2011; Donnelly e Lambourne, 2011; Lindner, 2002; Dwyer et al., 2001) e come le Funzioni Esecutive siano a loro volta in relazione con gli apprendimenti scolastici (Gathercole et al., 2004; Reiter, Tucha e Lange, 2005). In particolare le FAE sostengono le attività motorie complesse svolte in ambienti particolari (Bundy, Lane e Murray, 2002) e questo spiega perché le arti e lo sport caratterizzati dalla presenza di apprendimenti motori complessi potrebbero essere adatti per lavorare sulle FAE, avendo anche una ricaduta successiva sugli apprendimenti scolastici. (Tratto da “FACCIOLI, LUCIANO, ELEONORA ARDU, and FRANCESCO BENSO. “Funzioni Attentive Esecutive, gioco del calcio e apprendimenti.” DiM-Difficoltà in matematica (2015): 201-215.)