Diagnosi DSA a Palermo

Centro di Psicologia per l’Apprendimento, lo Sport, il Coaching, la Plusdotazione e lo sviluppo del potenziale.
Il Centro Studi Virtualmente è un centro specializzato in DSA a Palermo, dedicato alla
diagnosi, alla valutazione e al trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e
all’approfondimento dei Bisogni Educativi Speciali (BES), dell’ADHD, della Plusdotazione e
della Doppia Eccezionalità.
La valutazione non si limita a individuare una difficoltà o a restituire un punteggio. Permette di
comprendere come la persona apprende, quali sono i suoi punti di forza, dove incontra
maggiore fatica e quali condizioni possono sostenerne autonomia, autoefficacia e sviluppo del
potenziale.
Cosa sono i DSA
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono disturbi del neurosviluppo che interessano
specifiche abilità coinvolte negli apprendimenti scolastici.
Comprendono:
- Dislessia — disturbo specifico della lettura, che può interessare rapidità e accuratezza;
- Disortografia — disturbo specifico della componente ortografica della scrittura;
- Disgrafia — disturbo specifico della componente grafomotoria della scrittura;
- Discalculia — disturbo specifico delle abilità numeriche e di calcolo.
Una difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo non significa necessariamente essere in
presenza di un DSA.
Difficoltà apparentemente simili possono infatti avere caratteristiche differenti. Per questo è
importante una valutazione specialistica che permetta di comprenderne la natura all’interno
del profilo complessivo della persona.
La diagnosi DSA a Palermo
Al Centro Studi Virtualmente di Palermo, la valutazione DSA considera la persona nel suo
insieme e integra profilo cognitivo e neuropsicologico, apprendimenti, attenzione e funzioni
esecutive, aspetti emotivi e motivazionali.
In età evolutiva, il percorso prevede anche la consulenza del Neuropsichiatra Infantile, all’interno
di una prospettiva multidisciplinare che permette di integrare i diversi elementi emersi durante la
valutazione.
Vengono approfonditi:
- gli apprendimenti: lettura, scrittura, comprensione del testo, abilità numeriche e calcolo;
- il profilo cognitivo: ragionamento, memoria, linguaggio e abilità visuospaziali;
- l’attenzione e le funzioni esecutive: memoria di lavoro, pianificazione, controllo, flessibilità e organizzazione;
- gli aspetti emotivi e motivazionali: autoefficacia, motivazione, vissuto scolastico e rapporto con l’errore.
La valutazione viene effettuata attraverso test standardizzati, aggiornati e strumenti di ultima
generazione, selezionati in relazione alle caratteristiche della persona e alla domanda clinica.
Valutare non significa soltanto misurare una prestazione, ma comprendere come
quella prestazione viene costruita.
Il valore dell’osservazione clinica nel setting
I punteggi rappresentano una parte importante della valutazione, ma non vengono interpretati
isolatamente.
Durante l’intero percorso osserviamo anche come la persona affronta le prove: quali strategie
utilizza, come organizza il compito, come reagisce all’errore, come gestisce i tempi, l’attenzione e
la fatica, quanto è flessibile davanti a una difficoltà e in che modo utilizza le proprie risorse.
Queste osservazioni qualitative raccolte all’interno del setting di valutazione contribuiscono al
giudizio clinico e vengono integrate con i risultati dei test, la storia personale e scolastica e le
informazioni raccolte durante i colloqui.
Il dato psicometrico acquista così significato all’interno di una lettura più ampia del profilo
cognitivo, neuropsicologico e di apprendimento della persona.
Una valutazione costruita sulla persona
Non utilizziamo una batteria identica per tutti.
Gli strumenti vengono selezionati e integrati sulla base della domanda clinica e di ciò che emerge
durante il percorso, mantenendo l’approfondimento delle aree fondamentali della valutazione DSA.
L’obiettivo è mettere in relazione difficoltà, competenze preservate, punti di forza e risorse, per
arrivare a indicazioni concretamente utilizzabili dalla persona, dalla famiglia e, quando necessario,
dalla scuola.
Non soltanto “dove è la difficoltà?”, ma “come apprende questa persona e su quali
risorse possiamo costruire?”.
Quando può essere utile una valutazione DSA?
Può essere utile richiedere una valutazione quando una bambina, un bambino o un adolescente:
- legge lentamente, con fatica o commettendo numerosi errori;
- presenta difficoltà persistenti nella scrittura, nell’ortografia o nel calcolo;
- impiega molto tempo per svolgere i compiti;
- comprende bene oralmente, ma fatica a esprimere ciò che sa attraverso la lettura o la scrittura;
- mostra difficoltà nell’attenzione, nella pianificazione o nell’organizzazione dello studio;
- vive lo studio con crescente frustrazione, demotivazione o senso di inadeguatezza;
- ottiene risultati che sembrano non rappresentare pienamente le proprie capacità.
Non è necessario arrivare al primo colloquio sapendo già se si tratta di un DSA.
La valutazione serve proprio a comprendere che cosa sta accadendo.
DSA, ADHD, Plusdotazione e Doppia Eccezionalità
Le difficoltà di apprendimento non sempre si presentano isolate.
I DSA possono coesistere con ADHD e con altre condizioni del neurosviluppo. Possono inoltre
essere presenti in persone con alto potenziale cognitivo o plusdotazione.
Quando elevate capacità cognitive coesistono con un DSA, ADHD o un’altra condizione del
neurosviluppo, si parla comunemente di Doppia Eccezionalità (2e).
In questi profili può accadere che le risorse compensino o rendano meno evidenti alcune
difficoltà oppure, al contrario, che le difficoltà impediscano alle capacità della persona di emergere
pienamente.
Per questo una valutazione accurata non considera soltanto ciò che una persona non riesce a fare,
ma cerca di comprendere la relazione tra risorse, difficoltà, strategie e costo dello sforzo.
[Approfondisci la Doppia Eccezionalità]
Come si svolge la valutazione DSA
Il percorso inizia con un primo colloquio, dedicato alla ricostruzione della storia personale e
scolastica, all’ascolto delle difficoltà e alla comprensione della domanda che porta alla valutazione.
Segue la fase di approfondimento attraverso test standardizzati e aggiornati, osservazione clinica
e strumenti selezionati sulla base del profilo individuale.
In età evolutiva, la consulenza del Neuropsichiatra Infantile integra il percorso di valutazione.
Al termine, tutti gli elementi raccolti vengono messi in relazione e condivisi durante un colloquio di
restituzione:
Profilo di apprendimento → Punti di forza → Aree di difficoltà → Strategie → Indicazioni
Quando vengono soddisfatti i criteri diagnostici, viene formulata la diagnosi e predisposta la
relativa documentazione clinica.
Relazione diagnostica, PDP e supporto alla famiglia
Alla famiglia viene restituita una relazione diagnostica dettagliata, nella quale i risultati delle
prove vengono integrati con il profilo emerso dalla valutazione.
In età scolastica, la documentazione rappresenta uno strumento importante anche per orientare la
personalizzazione dell’apprendimento e la predisposizione del Piano Didattico Personalizzato
(PDP) nei casi previsti.
Ma la valutazione non termina con una relazione.
La restituzione serve a comprendere cosa significano concretamente i risultati nella vita
scolastica e quotidiana, quali strategie possono essere utili e quali risorse possono diventare il
punto di partenza per il percorso successivo.
DSA anche in adolescenza e nell’età adulta
È possibile effettuare una valutazione DSA anche in adolescenza e nell’età adulta.
Alcune difficoltà possono diventare maggiormente evidenti con l’aumento delle richieste
scolastiche, universitarie o professionali. In altri casi, la persona può aver sviluppato nel tempo
strategie che hanno permesso di compensare parzialmente le difficoltà senza arrivare
precedentemente a una diagnosi.
La valutazione in età adulta permette di mettere in relazione il funzionamento attuale con la storia
scolastica, universitaria, professionale e personale, riconoscendo anche le strategie e le risorse
sviluppate nel tempo.
Dopo la diagnosi: dalle difficoltà alle possibilità
Una diagnosi può dare un nome a una difficoltà, ma non racconta tutta la persona.
Per questo, accanto alle aree più fragili, la valutazione individua competenze preservate, punti di
forza, strategie e risorse personali.
Quando indicato, possono essere proposti percorsi successivi di potenziamento cognitivo, metodo di
studio, supporto psicologico o interventi specifici, costruiti sulle caratteristiche e sugli obiettivi
della persona.
L’obiettivo non è soltanto compensare ciò che risulta difficile.
È aiutare la persona a conoscere il proprio modo di apprendere, utilizzare consapevolmente le
proprie risorse e sviluppare progressivamente autoefficacia e autonomia.
Comprendere la difficoltà. Valorizzare le risorse. Sviluppare il potenziale.
Quando richiedere un primo colloquio
Se tuo figlio o tua figlia incontra difficoltà persistenti nella lettura, nella scrittura, nel calcolo o nello
studio, impiega molto tempo nei compiti oppure se attenzione, organizzazione e risultati sembrano
non rappresentare pienamente le sue capacità, il primo colloquio può aiutare a comprendere se e
quale approfondimento sia opportuno.
Lo stesso vale per adolescenti e adulti che desiderano comprendere difficoltà di apprendimento
presenti da tempo.
[Richiedi un primo colloquio per la valutazione DSA a Palermo]
Centro Studi Virtualmente – Palermo
Valutazione DSA, ADHD, BES, Plusdotazione e Doppia Eccezionalità.
